Ecco Come Creare Emozioni Che Attraggono e Coinvolgono Chiunque Ti Piace

Ti è mai capitato di uscire con un gruppo di amici e notare che tra tutti loro soltanto pochi riuscivano a catturare l'interesse di tutto il gruppo?

Ti sei mai chiesto che cos'è che fà la differenza tra chi coinvolge ed attrae gli altri in maniera naturale e spontanea e chi invece non ci riesce?

Per capirlo, ti invito, la prossima volta che esci, a soffermarti ad osservare come agiscono e si comportano queste persone naturalmente attrattive ma prima di allora qui insieme in questo articolo ti fornirò importanti indicazioni pratiche su come procedere per comprendere e carpire alcuni dei segreti sul loro essere irresistibili.

Quando saprai dove dirigere la tua attenzione e saprai cosa occorre osservare e cosa dovrai memorizzare nella loro interazione, potrai così finalmente migliorare le tue capacità di poter coinvolgere la persona che ti piace nel momento esatto in cui ti occorre farlo.

Tre aspetti su tutto sono da tenere in considerazione:

- che tipo di emozioni trasmettono queste persone;

- in che modo trasmettono queste emozioni;

- come si muovono e gestiscono l'ambiente circostante.

Tutto ciò che ti serve è imparare a sviluppare con la pratica costante nel tempo e l'esperienza un'eccellente capacità di osservazione visiva in modo da saper leggere e saper collegare insieme le reazioni del corpo fisico della persona che ti piace.

Le Emozioni sono lo strumento più importante e naturale per creare coinvolgimento e interesse spontaneo

ID-10061565-sentire-emozioniSe hai letto bene, la parola più ricorrente nei tre aspetti che ti ho appena sottolineato è EMOZIONE.

Ed infatti è proprio l'Emozione, l'attore protagonista dell'intero processo di coinvolgimento ed attrazione che è necessario imparare adesso a conoscere in modo da comprendere al meglio che cos'è e in che modo influisce sulla capacità di catturare l'interesse della persona che ti piace.

Quando parliamo di emozioni, molto spesso viene usato un linguaggio improprio e ci si riferisce ad esse con definizioni che a volte sono troppo semplicistiche oppure troppo tecniche e poco chiare per i non addetti ai lavori o a volte addirittura contradditorie tra loro.

Per scacciare via ogni dubbio e fare piena luce e chiarezza, il mio scopo qui è appunto quello di guidarti passo passo verso la completa comprensione di questo importante aspetto fornendoti solo il concentrato di tutte le informazioni strettamente utili.

Partiamo quindi da una prima importante distinzione a monte sulle emozioni che si suddivono in:

Emozioni di tipo POSITIVO

Le emozioni si intendono positive perchè inducono piacere a se stesso e agli altri favorendo e agevolando le interazioni sociali verso le altre persone

Emozioni di tipo NEGATIVO

Le emozioni si intendono negative perchè inducono paura a se stesso e agli altri bloccando e avvelenando le interazioni sociali verso le altre persone

Tra le emozioni di base di tipo positivo ne rientrano alcune riconosciute universalmente quali:

-> la Gioia (felicità, piacere, gratificazione, etc...);

-> l'Amore (affinità, infatuazione, devozione,etc...);

-> lo Stupore (meraviglia, shock, la sorpresa, etc...) ;

Tra parentesi ti ho riportato alcune emozioni che sono simili o affini all'emozione  principale di base e che differiscono con essa sia per intensità che per contesto di applicazione.

Tra le emozioni di base di tipo negativo invece rientrano:

-> la Paura (ansia, timore, nervosismo, etc...);

-> la Collera (rabbia, sdegno, risentimento, etc...);

-> la Tristezza (pena, dolore, malinconia, etc...);

Anche qui tra parentesi ti ho riportato alcune emozioni che sono simili o affini all'emozione  principale di base e che differiscono con essa sia per intensità che per contesto di applicazione.

Tutte le emozioni anche quelle negative hanno una loro utilità specifica perchè ci comunicano sempre qualcosa e ci indicano cosa occorre correggere nel nostro comportamento.

Per i nostri scopi siamo interessati ad approfondire quanto più possibile le emozioni di tipo positivo che ci connettono agli altri e a modificare le emozioni di tipo negativo che tendono ad interrompere questa importante connessione.

Che cos'è un EMOZIONE?

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Ecco una prima definizione che ci viene suggerita dall'etimologia della parola stessa, un emozione sostanzialmente è un impulso ad agire ossia è un muoversi (radice latina moveo) con l'aggiunta del prefisso e- (movimento da), pertanto ogni emozione implica una tendenza al movimento e all'azione.

Lo psicologo statunitense William James nel 1890 fù il primo che diede la prima definizione di Emozione ancora oggi ritenuta valida:

"Le emozioni sono quell'insieme di risposte fisiche osservabili pubblicamente a seguito di un evento interno ossia un pensiero, un ricordo oppure un qualsiasi evento esterno vissuto direttamente
nella vita reale."

(William James)

Tecnicamente quando nel nostro sistema limbico ossia la nostra parte più profonda e arcaica del cervello nasce un'emozione, essa non transita propriamente nelle zone esterne della corteccia cerebrale e non viene pertanto razionalizzata e resa a noi consapevole ma viene veicolata direttamente dal sistema nervoso involontario ed autonomo verso l'esterno attraverso alcune reazioni fisiche che il nostro corpo fisico esprime.

Pertanto ci sentiamo emozionati quando percepiamo che qualcosa sta accadendo o si sta muovendo da qualche parte nel nostro corpo ossia un brivido, un affanno, una percezione di lieve calore oppure un prurito improvviso.

Un' emozione si attiva come un riflesso istantaneo ed inconsapevole che percepisci dopo aver vissuto oppure ricordato una determinata circostanza della tua vita.

Infatti ti sarà senz'altro capitato di ascoltare da un tuo amico o amica, parole del tipo "sento le farfalle nello stomaco" oppure "ho la pelle d'oca", in questo modo si tenta di esprimere a parole e sintetizzare il proprio personale vissuto corporeo per descrivere l'emozione che si sta vivendo.

Le emozioni pertanto si esprimono attraverso il nostro corpo fisico e sono visibili pubblicamente all'esterno da un qualunque osservatore che però occorre che sia preparato ed allenato a comprendere ed interpretare correttamente il senso ed il significato di queste reazioni fisiche.

La Comunicazione Non Verbale: un modo potente e rapido per entrare subito in empatia con la persona che ti piace

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Pertanto qui il tuo primo obiettivo è quello di diventare un abile osservatore che sappia riconoscere i diversi segnali emotivi che il corpo fisico della persona che ti piace emette involontariamente senza che ne abbia consapevolezza.

Pian piano stiamo quindi per entrare in quella che da molti viene definita come la Comunicazione Non Verbale del Corpo Fisico ossia quella scienza che cataloga e assegna un significato a molti segnali che il corpo emette e che assumono un grande impatto soprattutto quando ci connettiamo alla persona che ci piace.

In questo blog ti parlerò diffusamente di emozioni e comunicazione del corpo, ma per iniziare a farlo nel migliore dei modi possibile è necessario che tu apprenda una semplice ma importantissima regola che sta alla base del rilevamento e del riconoscimento pratico dei segnali fisici emozionali.

Senza questa regola che da oggi ti presento e ribattezzo qui come la regola delle 3C è facile travisare e sbagliare l'interpretazione di un singolo gesto emotivo che intendiamo rilevare.

Ecco perchè ho riassunto e messo insieme le indicazioni preliminari necessarie per leggere correttamente un singolo segnale fisico evitando tutti i possibili equivoci o interpretazioni errate.

La regola delle 3C: Contatto, Contemporaneità, Contesto

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Ok, vediamo quindi le tre indicazioni specifiche della regola delle 3c che ti ho riassunto in quest'immagine sopra in modo che tu possa imprimerle in mente in un solo colpo d'occhio.

La prima C sta per CONTATTO ovverosia quando parli e stimoli con le emozioni la persona che ti piace e che ti sta davanti RICORDATI che la sua reazione fisica ha senso, se e solo se, tu sei in contatto almeno visivo o siete soltanto voi due a parlarvi.

Se siete in gruppo a parlare ma soprattutto se la persona non guarda verso la tua direzione, il segnale non verbale non può essere preso in considerazione e dovrà essere scartato.

Solo se siete a stretto contatto e se siete soprattutto in contatto visivo, il segnale non verbale che osservi può essere ritenuto valido.

La seconda C sta per CONTEMPORANEITA' cioè la reazione fisica non verbale che osservi nella persona che ti piace può essere considerata valida solo se è in sincronia temporale con lo stimolo che tu stai producendo in quel determinato istante.

Ti faccio un esempio pratico per farti comprendere al meglio, ad esempio se in quel momento tu stai osservando e rilevando una reazione non verbale del corpo della persona che ti piace ma tu in quel momento non stavi parlando con lei anche se eri in contatto visivo, questo segnale non è stato prodotto da te e dovrà essere semplicemente ignorato in quanto magari generato da un suo pensiero interiore o da un altro soggetto esterno.

E' importante che ci sia sincronia temporale tra lo stimolo che tu produci e la risposta emotiva che osservi e valuti. Solo in questa circostanza i due eventi possono accoppiarsi correttamente.

La terza C sta per CONTESTO ovverosia è necessario inquadrare sempre il singolo segnale emotivo che rilevi in un contesto più ampio di gestualità della persona che ti piace e che stai iniziando a conoscere.

Ignorando quest'ultima indicazione sarebbe come estrapolare il significato di una singola parola da una frase completa ed articolata. Non coglieresti il senso ed il significato dell'intera frase completa ma solo quello della singola parola.

Allo stesso modo è necessario che qui tu applichi lo stesso principio, valuta la singola risposta emotiva sempre nel quadro completo delle risposte emotive che hai già registrato con la persona che intendi attrarre.

Prenditi tutto il tempo che ti necessita per fare le tue valutazioni e per cercare le tue conferme o smentite collegando e mettendo insieme tutte le informazioni valide di cui disponi.

Le tre risposte fisiche emotive di base che il nostro corpo trasmette in modo inconsapevole

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Le emozioni si esprimono con i cambiamenti del corpo fisico ed è qui che possono essere rilevati ed interpretati. Un emozione pertanto può essere veicolata e trasmessa solo attraverso azioni fisiche del nostro corpo.

Di certo un emozione non può essere trasmessa e veicolata con le parole, può essere al massimo descritta con le parole così come fanno i poeti da secoli, ma non mi pare si possa far innamorare qualcuno comunicandoglielo solo a parole.

Pertanto la sfera emotiva della persona che ti piace parla solo attraverso le emozioni e comprende solo questo suo linguaggio costituito solo di emozioni ed azioni.

Questi che seguono sono i tre segnali non verbali di base che è necessario imparare a riconoscere:

Gradimento Emotivo

Lo stimolo che è stato trasmesso e ricevuto è in perfetta linea con quello che voglio. Mi piace questo!

Ok mi stai attraendo, vai avanti!

Tensione Neutra

Lo stimolo ricevuto non è abbastanza forte ed intenso per attivare la mia sfera emozionale. Non sò giudicare.

Mi serve altro per valutare meglio!


Come possiamo riconoscere praticamente i tre segnali emotivi di gradimento, di tensione neutra e di rifiuto?

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Abbiamo detto quindi che un emozione o meglio la reazione ad un emozione può essere riconosciuta attraverso l'osservazione di specifici segnali del corpo che esprimono i tre segnali emotivi che ti ho appena illustrato.

Ok, va bene....ma praticamente ti starai chiedendo come facciamo a "leggere" questi segnali? Come facciamo a riconoscerli? Ma soprattuto dove è necessario focalizzare la nostra attenzione?

E' importante ricordare che questi segnali che sto per descriverti sono validi se e solo se viene applicata e rispettata prima la regola delle 3c che ti ho spiegato nel dettaglio sopra.

Per riconoscere quindi il Gradimento Emotivo occorre osservare ciò che avviene attorno alla bocca, ponendo l'attenzione ad alcuni segnali specifici. Uno di questi sono le labbra leggermente pronunciate oppure sfiorate dalle dita della mano o con oggetti tenuti in mano come penne o matite.

Portare alla bocca l'asta degli occhiali, rapidi mordicchiamenti delle labbra o ungersi le labbra con la lingua sono tutti segnali che esprimono un gradimento emotivo da parte della persona che ci interessa.

I segnali di Rifiuto Emotivo si localizzano invece attorno al naso e si manifestano attraverso rapidi sfregamenti con le dita sia alla base che sulle pareti laterali del naso.

L'olfatto è uno dei cinque sensi fisici più sviluppati ed arcaici dell'uomo ed è quello che prima di ogni altro ci fornisce incosciamente una sorta di valutazione automatica sugli eventi esterni che ci accadono.

Tutti gli altri segnali emotivi che non si manifestano né sulla bocca né sul naso si dicono segnali di tensione neutra o di scarico neutrale.

Fanno parte di questa grande categoria di segnali neutri, tutti i tipi di grattamenti come ad esempio alla testa, alle braccia, all'avanbraccio, i pruriti improvvisi alle mani, il rossore in viso, etcc..

Più questi segnali emotivi inconsci sono distanti dalla bocca e dal naso meno intensi sono. Ad esempio un grattamento alla testa esprime quindi un segnale neutro più forte ed attivo rispetto ad un prurito al gomito o al braccio.

Comments

  • 6 gennaio 2016

    Lo trovo un fantastico articolo, grazie mille!

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